Andrea Camilleri – Certi momenti

La capacità di vivere una buona vita sta nel non perdere il passo, di evolversi e cambiare, di mettere in dubbio anche le più profonde convinzioni.

Qui scopriamo come la lettura di un libro, quale “La condizione umana” di André Malraux fa crollare la fede fascista di Camilleri.

Siamo al suo fianco quando nella vecchia casa della zia facciamo capire “con le cattive” ad un tenente tedesco che non ci si approfitta di “Sarduzza”.

Con i suoi occhi e le sue parole scopriamo che Primo Levi è un uomo estremamente silenzioso, litighiamo con Pasolini per la regia di una sua opera teatrale e siamo al suo fianco in mille altri incontri. Porto Empedocle lo attraversiamo in lungo e in largo.

Camilleri era questo, un uomo, sincero e onesto, che amava suo padre, sua nonna materna e pieno di quella curiosità che dovrebbe spingerci ogni giorno.

Perché leggere questo libro: A volte bisogna fermarsi, sedersi vicino al fuoco e aprire un libro, questo libro. Al pari dell’Odissea leggiamo mille sfaccettature del nostro Paese, dalla guerra al teatro, un’infanzia vissuta a Porto Empedocle e come la conoscenza di mille personaggi diversi può impreziosirci l’esistenza. (Anna Chiara Sancesario)


Lusso da scioperati 

Così Giovanni Verga definì, con una consapevole dose di provocazione, l’arte del suo tempo. E oggi? Che cosa resta e che valore ha l’espressione artistica, culturale, letteraria, musicale, teatrale? Che spazio occupa tutto ciò che non è “lavoro”?
In questo momento difficile,  noi del gruppo cultura, ‘scioperati’  nelle ambizioni corali per forza maggiore, continuiamo a pensare che  quello che è detto lusso sia un bisogno primario del nostro mondo e allo stesso tempo una inesauribile linfa di vita.

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