Big eyes diretto da Tim Burton

Tratto da una storia vera 

USA, fine anni Cinquanta. Margaret Ulbrich è una giovane donna divorziata, con un grande talento per la pittura, che per mantenere sé stessa e la figlia lavora in un mobilificio. Un giorno, durante una mostra di quadri in un parco dove espone, senza successo, le sue opere, Margaret incontra Walter, affascinante pittore. Tra i due scatta l’amore e, dopo il matrimonio, Walter inizia a capire che la moglie potrebbe avere un enorme successo, se solo i suoi quadri fossero esposti nel modo giusto. Inizia quindi a fare da agente a Margaret, ma le cose non andranno bene…

Perché vedere questo film: per ricordarsi che il riscatto può avvenire a qualunque età e in qualunque condizione sociale, e per tenere sempre a mente che i primi a credere in noi stessi dovremmo essere proprio noi.

(G. Mancini)


Lusso da scioperati 

Così Giovanni Verga definì, con una consapevole dose di provocazione, l’arte del suo tempo. E oggi? Che cosa resta e che valore ha l’espressione artistica, culturale, letteraria, musicale, teatrale? Che spazio occupa tutto ciò che non è “lavoro”?
In questo momento difficile,  noi del gruppo cultura, ‘scioperati’  nelle ambizioni corali per forza maggiore, continuiamo a pensare che  quello che è detto lusso sia un bisogno primario del nostro mondo e allo stesso tempo una inesauribile linfa di vita.

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