Margaret Atwood – Il canto di Penelope

Perché leggere questo libro: Ho amato questo libro per l’attualità del linguaggio che permette di leggere l’epos in una cornice facilmente comprensibile e viva. (Federica Guidi)

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Una lettura nuova, ironica, a tratti profondamente amara, della storia delle storie, l’Odissea. Lo sguardo di Penelope trasforma ma non deforma il mito dell’eroe paziente e astuto in un personalissimo racconto disincantato e attuale.

Margaret Atwood, scrittrice e poetessa canadese nota al grande pubblico per l’adattamento televisivo del suo libro “The handmaid’s tale”, dà voce con questo libro di facile e scorrevole lettura a chi voce un tempo non ne aveva, e forse non solo un tempo. Penelope e le sue ancelle hanno finalmente la loro occasione per staccarsi dallo sfondo della storia di Omero ed esserne le protagoniste.

Perché leggere questo libro: ho amato questo libro per l’attualità del linguaggio che permette di leggere l’epos in una cornice facilmente comprensibile e viva.  (Federica Guidi)


Lusso da scioperati 

Così Giovanni Verga definì, con una consapevole dose di provocazione, l’arte del suo tempo. E oggi? Che cosa resta e che valore ha l’espressione artistica, culturale, letteraria, musicale, teatrale? Che spazio occupa tutto ciò che non è “lavoro”?
In questo momento difficile,  noi del gruppo cultura, ‘scioperati’  nelle ambizioni corali per forza maggiore, continuiamo a pensare che  quello che è detto lusso sia un bisogno primario del nostro mondo e allo stesso tempo una inesauribile linfa di vita.

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