Miro Iafisco – Ho bisogno di ascoltare il mare

Potrebbe essere la storia di mio padre, potrebbe essere anche la mia storia e addirittura la storia di tutti coloro che nascono al mare o che per un motivo o per l’altro il mare gli entra nel cuore e poi si espande per tutta l’anima. Non vederlo, non sentirlo, non percepire i suoi profumi, diventa, alle volte, un dolore fisico, come i crampi della fame, come la gola secca per la sete. In queste pagine il mare è la cura al dolore, alle mancanze familiari, a tutte le buche che ci fanno inciampare.

Perché ascoltare questo album: nel caso ti trovassi in cittò, magari in sella alla bici, dietro al bus, in attesa al semaforo rosso, assicurati di avere con te questo libro! Potrai, così, immergerti in un racconto divertente, a volte commovente. Potrai vedere anche tu per la prima volta delle cernie o una murena o addirittura la tana di un polpo. Come una vita passa veloce e il mare diventa un bisogno.

(A. C. Sancesario)


Lusso da scioperati 

Così Giovanni Verga definì, con una consapevole dose di provocazione, l’arte del suo tempo. E oggi? Che cosa resta e che valore ha l’espressione artistica, culturale, letteraria, musicale, teatrale? Che spazio occupa tutto ciò che non è “lavoro”?
In questo momento difficile,  noi del gruppo cultura, ‘scioperati’  nelle ambizioni corali per forza maggiore, continuiamo a pensare che  quello che è detto lusso sia un bisogno primario del nostro mondo e allo stesso tempo una inesauribile linfa di vita.

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