Metti il Natale in tavola: Verona

Nelle valli tra Trentino Alto Adige, Austria e Baviera l’evento più atteso e gettonato tra il 5 e il 6 dicembre è la sfilata di St.Nikolaus (San Nicolò o San Nicola).

Santa Lucia e i suoi “puoti”

Che cosa avete chiesto quest’anno a Babbo Natale? Il laboratorio del piccolo chimico super pro? Biglietti per concerti in vista del 2025? Una laurea in astrofisica?

Al caro Babbo si può chiedere veramente di tutto: fra un’azienda di allevamento intensivo di renne, millemila fabbriche di giocattoli e innumerevoli dipendenti elfici alle sue direttive, è davvero l’emblema del perfetto industriale. A lui i soldi non mancano mai e probabilmente ha una fabbrica anche per quelli. Ma quando non c’era il sistema capitalistico a finanziare i doni natalizi, come facevano i bambini?

Beh, c’erano le versioni “povere” di Babbo Natale. Non è un caso che il mito di questo simpatico vecchietto sia stato preso e rimaneggiato a partire dalla leggenda di San Nicola che distribuiva regali ai bimbi. E come il santo ce ne erano ancora altri. Tipo la Befana il 6 gennaio o Santa Lucia il 13 dicembre.

Ed eccoci ritornati al nostro titolo: proprio di Santa Lucia vi racconteremo oggi. Una bella tradizione veronese ancora oggi vissuta vivacemente e con tanto entusiasmo da parte dei bambini, ma pure dai grandi, che in fondo sono sempre dei nostalgici.

Santa Lucia e la fantastica invenzione dei “puoti”

I tempi antichi erano tempi di perenne carestia e i fiocchi e i balocchi non esistevano proprio (o per lo meno erano per pochi). Nemmeno a Natale la povertà si dimenticava che esistevi, anche se eri solo un fanciullo. Regali e dorati incartamenti? Meglio prima procacciarsi la pagnotta!

Ora che siete arrivati a leggere sin qui vi siete già rattristati? Non vi preoccupate: è pur sempre Natale e, almeno per questo periodo dell’anno, il lieto fine è assicurato. Abbiate solo  la pazienza di terminare questa storia, che in realtà ancora deve cominciare….

Dicevamo.

Bene il Natale si avvicina e la povertà non perdona. E i puoti? Pazienza, pazienza!

Con un po’ di calma ci arriviamo ai puoti di Santa Lucia! Abbiate fede.

Dicevamo che Il Natale si stava avvicinando e in questi tempi antichi e cronologicamente imprecisati, c’era una volta una famiglia povera di Badia Calavena. Durante la notte di Santa Lucia i bambini erano in trepidazione per l’arrivo della donna, che avrebbe portato loro dei dolcetti. Però avrebbero anche voluto delle bambole. I bambini si sa, pensano sempre a giocare, così come vuole la loro età.

Fatto sta che ad un certo punto qualcuno bussò alla porta. “È Santa Lucia! È Santa Lucia!” gridarono i bambini. La madre andò ad aprire alla porta e…era solo una vecchietta! La poverina era rimasta intrappolata in una tremenda bufera di neve e, per cercare riparo, bussò alla prima porta che riuscì a raggiungere. La famiglia la accolse con premura, invitandola a restare finché la neve non avesse smesso di scendere. 

Nel frattempo per i bimbi si fece l’ora di andare a letto. Il giorno dopo avrebbero trovato i dolcetti che Santa Lucia portava loro ogni anno, ma erano ancora tristi per non poter avere delle bambole con cui poter giocare.

E proprio mentre questi dormivano, ecco accadere la meraviglia.

La vecchietta chiese alla mamma della farina: le avrebbe insegnato una ricetta speciale che avrebbe fatto scoppiare di felicità i suoi bimbi. Iniziò allora a prendere dal sacchetto la farina in gran quantità. Fu proprio in quel momento che la madre capì tutto. Lei non aveva così tanta farina, ma la vecchina ne stava tirando fuori una quantità esorbitante! Doveva essere niente di meno che Santa Lucia camuffata da povera vecchia! E infatti di magie ce ne furono ancora e ancora! Aprì due nespole e ne caddero due tuorli; l’acqua divenne latte e da una pentola vuota tirò fuori un intero panetto di burro! E che dire poi della neve che si fece zucchero a velo? 

La vecchietta, come se niente fosse, prese ad impastare gli ingredienti e, una volta fatto, diede all’impasto la forma di tanti piccoli bambolotti o “puoti”, come si dice a Verona.

Era la soluzione perfetta: i bambini avrebbero ricevuto sia i dolcetti che le bambole tanto bramate!

E brava Santa Lucia!

E ora, siccome siamo persone serie, non ci piace lasciarvi a bocca asciutta. Eccovi la ricetta dei puoti di Santa Lucia.

Ricetta dei Puoti di Santa Lucia!

Ingredienti

  • 300 gr farina 00
  • 100 gr zucchero
  • 100 gr burro freddo
  • 1/2 busta lievito per dolci
  • 1 pizzico sale
  • 1 uovo
  • 1 busta di vanillina

Preparazione

Adagiate sul piano del tavolo la farina, lo zucchero, la vanillina, il lievito per dolci e il sale, preparando la consueta fontanella e praticando al centro una buchetta. Rompete l’uovo nella buchetta. Iniziate ad amalgamare e ad impastare il tutto. Se necessario, potete aiutarvi con una forchetta. 

Unite al composto il burro a freddo fatto già a pezzi, e procedete ad impastare tutto abbastanza velocemente.

Dopo aver dato all’impasto una forma sferica, avvolgetelo con la pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per una trentina di minuti. 

Trascorsi i trenta minuti, prelevate l’impasto dal frigorifero e procedete a lavorarne un pezzo per volta. Utilizzando della farina e della carta da forno, lavorate il pezzo di impasto stendendolo con il matterello fino ad ottenere uno spessore della pasta di circa 5 mm.

Utilizzate delle formine a tema natalizio (o quelle che più vi piacciono) per tagliare l’impasto. Procedete nello stesso modo fino a quando non avrete terminato l’impasto.

Adagiate i biscotti su una placca ricoperta di carta da forno, stando attenti a posizionarli un po’ distanziati tra loro, per evitare che si attacchino tra loro in cottura.

Preriscaldate il forno statico a 200°, infornate la placca e cuocete per 10 minuti (nel forno ventilato, potrete impostare il calore a 190°). 

Quando i puoti si saranno raffreddati, cospargeteli con lo zucchero a velo e serviteli. Buon appetito! 

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