La spilletta con la “Rosa dei Venti”, è stata più volte rieditata nel corso degli anni da parte dei vari Priori che si sono succeduti. La prima edizione, risale al 2006, in metallo scuro, smaltato.

Particolare l’edizione “a goccia”, realizzata da Padre Pluto da Shkodra, III Priore del Convento de li Frati Gaudenti, in occasione della sua abdicazione e omaggiata ai presenti il 23 giugno 2007.

Su quella edizione, Padre Pluto, oggi Santo, ci ha detto:

L’idea era quella di fare la rosa su sfondo bianco e il bordino dorato. Avevo letteralmente esasperato Giuliano del Jolly che alla fine mi disse: si può fare solo così! Con la plastica! Che col passare degli anni vedo che diventa tutta gialla!

La versione “in oro” e quella in argento, sono più moderne e rappresentano un’evoluzione culminata nel “nuovo logo”, realizzato da Padre Friariello da La Spezia, IX Priore del Convento che così commenta la sua opera:

In preda ad un delirio di design, una sera ho deciso di provare a modernizzare il simbolo di balla, quasi a farlo diventare un vero e proprio logo. Il risultato è stato molto apprezzato tanto da averlo utilizzato anche per la produzione delle polo di balla.

Alla tradizione della “Rosa” ha voluto ispirarsi anche Padre Nagasega da Messina, XI Priore, per commemorare il ventennale dalla ri-fondazione della balla, celebrato giorno 11 ottobre 2019.

Sulla creazione della spilla Padre Nagasega, oggi Santa, afferma:

“Ho elaborato il futuro degli anni ’20 come i Roaring Twenties del secolo, (forse ora come ora un po’ troppo letterale) sperando che il flusso della vitalità continui a scorrere nelle vene dei Goliardi per secoli e secoli.”

Di sicuro interesse iconografico (e psicologico) le due versioni “jéroboam”bronze e gold – realizzate tra il 2014 e il 2015 da Padre Giocasto da Frosinone, VIII Priore, poi Gran Maestro, che optò per un formato diverso da quello standard.

Spille grandi Convento de li Frati Gaudenti

I pezzi, già realizzati in numero limitatissimo, rappresentano oggi una vera rarità.

Sul punto, i Santi dell’epoca didascalicamente commentarono:

“Giocasto l’ha fatta grossa.”

Condividi sui social: