Sguardo sul Mondo – Guerre vicine e lontane: Un futuro che ci riguarda da vicino

“Sguardo sul mondo: Guerre vicine e guerre lontane: Un futuro che ci riguarda da vicino” – Webinar con Marco Guidi”

Marco Guidi è un giornalista italiano dalla carriera lunghissima: in oltre 40 anni di lavoro ha collaborato con i maggiori quotidiani nazionali (Il Resto del Carlino, La Stampa, Il Messaggero, il Mattino di Napoli) e pubblicato numerosi libri sul medio Oriente tra cui: “Turchia come un mattino” (2007), “Nel cuore perduto dell’Asia” (2015), “Ataturk addio. Come Erdogan ha cambiato la Turchia” (2018). All’attività giornalistica ha affiancato quella di docente per conto di Onu, Cooperazione Internazionale e Università di Bologna. 

Nella sua carriera di inviato di guerra, iniziata alla fine degli anni 70 con la presenza in Afghanistan durante il conflitto contro l’Unione Sovietica, Marco Guidi ha potuto seguire da vicino gli avvenimenti più importanti del mondo mediorientale ed islamico. Ha poi seguito dagli inizi alla loro conclusione lo scatenarsi e l’evolversi delle guerre ex-jugoslave, su cui ha scritto i libri “La sconfitta dei media. Ruolo, responsabilità ed effetti dei media nella guerra della ex-Jugoslavia” (1993) e “Bosnia 1992” (2008). 
E negli anni si è occupato anche delle vicende di Siria, Iraq, Iran, Arabia Saudita, Emirati, Yemen. Con un particolare sguardo, dovuto a oltre mezzo secolo di frequentazione, su ciò che accadeva in Turchia.


Il primo appuntamento si è incentro sulla figura del giornalista oggi: Marco ha condiviso alcuni aneddoti della sua vita aiutandoci a comprendere come essere lettori consapevoli e cosa si cela dietro un qualsiasi mezzo di informazione; inoltre ci ha lasciato con un quesito importante: i conflitti di interesse ci sono sempre stati, ma se una volta un giornalista poteva permettersi scelte coraggiose, oggi è ancora possibile?


In questo secondo appuntamento, un webinar in diretta a cui poter partecipare direttamente con le proprie domande, Marco si concentrerà sul quadro geopolitico dell’Asia medio-orientale, sulle evoluzioni avvenute in questa area geografica e di come le inferenze Europee e Americane abbiamo influenzato il futuro di quei paesi. Avvierà poi un’analisi sugli altri giocatori mondiali, alcuni vecchi altri nuovi: Russia, Turchia, Cina per concludere con le aspirazioni di Egitto, Arabia Saudita, Emirati, Qatar e la minaccia del fondamentalismo islamico in costante ascesa. Spostandosi poi su un fronte molto più vicino a noi, Marco traccerà un rapido quadro della situazione in evoluzione nei Balcani.

Un percorso ricco, affrontato con una delle voci più consapevoli del nostro paese.

Infatti, riferirsi a Marco solo come inviato di guerra sarebbe riduttivo se non sbagliato, per due fattori che hanno sempre contraddistinto la sua attività giornalistica:

  • in primis la volontà di conoscere e raccontare la società in cui era inviato, nel profondo, entrando sempre in contatto con la popolazione locale, e non solo tramite le guerre che le affliggiavano. Senza una comprensione delle tradizioni e della storia di un territorio è, infatti, impossibile raccontarne il presente.
  • Infine per la volontà di essere un “inviato di pace” e non di guerra: nel suo mestiere infatti fermarsi alla cronaca dei bollettini di guerra e della conta dei morti non è utile. L’attività giornalistica nelle zone di guerra deve descrivere soprattutto le modalità per risolvere i conflitti e far coincidere “l’esigenza della descrizione con la necessità di dare spazio ai tentativi di pacificazione”, per usare le sue stesse parole.

Solo così i lettori, distanti da quelle zone non solo per geografia ma anche per cultura, storia e tradizioni, non si abitueranno a ritenere alcuni territori come irrimediabilmente di guerra, pieni di disgrazie e morti, ma cercheranno un’informazione produttiva che apra alla comprensione e alla risoluzione.

L’appuntamento live è Giovedì 20 Maggio ore 21:00 su Zoom Meeting, iscriviti al form per ricevere il link di partecipazione direttamente nella tua casella postale.




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